Antonella Saracino
FESTA DELL'ARTE, INTERVISTA AD ANTONELLA SARACINO PRESIDENTE ACCADEMIA CUBE ART
E' in via di ultimazione la preparazione dell'evento culturale intolato "Festa dell'Arte" che si terrà tra il 16 ed il 17 maggio a Roccavaldina (Messina).
In qualità di Presidente di Accademia Cube Art, Associazione che ha curato l'intera manifestazione nei suoi dettagli, può raccontarci quali sono state le difficoltà maggiori incontrate in tal senso?
Parlare di Arte al giorno d’oggi è alquanto complesso, soprattutto se lo si fa fuori dal circuito merantilizio e se lo si fa in maniera del tutto spassionata in nome dell’Arte stessa.
In secondo luogo è difficile parlare di Arte perché generalmente si ritiene che in epoca di crisi economica, l’Arte sia un lusso che non ci si può permettere. Il che è profondamente errato: l’Arte, tutta l’Arte,
è un modo per re-interpretare la realtà, non fuggirla ma viverla con una differente pienezza.
Da questo punto di vista l’Arte è tanto di quello di cui abbiamo bisogno in questi tempi difficili.
Lo Spirito è quello che ci fa andare avanti ed esso nulla a che fare col denaro, nella sua più intima essenza. Per quanto riguarda gli aspetti organizzativi, solitamente è il linguaggio della burocrazia quello che più ci si oppone nell’organizzare eventi di natura culturale e con valenza sociale quale quello strutturato da “Accademia Cube Art”.
Nel nostro caso, però possiamo dirci fortunati, vista la grande disponibilità del Comune di Roccavaldina nel metterci a disposizione la prestigiosa sede di Casa Vermiglia.
Ci rendiamo conto che solitamente si deve lottare contro il linguaggio della burocrazia fatto di permessi, timbri, autorizzazioni più o meno negate più o meno concesse.
Poi vi è anche la questione del reperimento degli sponsor,
perché gli eventi culturali si possono realizzare in Italia solo grazie al sostegno materiale e tangibile degli sponsor i quali però spesso latitano. Ma questo è tutt’un altro discorso.
Generalmente si riscontra che le Istituzioni locali e l’apparato culturale della propria terra raramente sono recettivi sulle tematiche che riguardano la produzione artistica.
Diciamo che si tratta di un male comune a tutte le associazioni che operano in questo settore, le quali operano il più delle volte con tono volontaristico.
In che modo Accademia Cube Art si rapporta con la questione dell’approvigionamento dei fondi a sostegno delle vostre attività?
Non nel nostro caso: il Comune di Roccavaldina si è sempre dimostrato disponibile nei nostri confronti.
Nel corso di alcuni dialoghi avuti con il Sindaco in persona e con alcune figure istituzionali variamente coinvolte nel settore della vita pubblica ed amministrativa della città, abbiamo riscontrato numerosi punti di incontro.
Allo stesso tempo, però, sono proprio le Istituzioni cittadine a sottolineare che fondi da destinare agli eventi di natura culturale pubblica sono scarsi o inesistenti.
Da qui la necessità di rivolgerci al settore privato. Qui però la difficoltà è di natura duplice: da una parte la situazione di crisi economica di cui parlavo poc’anzi. E poi vi è la difficoltà di farsi capire: l’Arte può essere una risorsa.
Se gli eventi di natura culturale prendono piede, incentiviamo il turismo, qui da noi verrebbero più persone, vi sarebbe più gente nei locali, nei ristoranti e negli alberghi, tanto per fare degli esempi.
Basti vedere quello che è accaduto nel Salento, in Puglia, a Melpignano, un centro abitato di pochissime persone che -con grandi sforzi e negli anni- è diventata la “Capitale” della “taranta” a livello internazionale, spingendo i giovani in massa ed i turisti più in generale ad andare in quella cittadina a seguire un evento che ora ha rilevanza mondiale.
Potrebbe sembrare una domanda retorica ma non lo è, viste certe affermazioni che si fanno sul mondo giovanile, al giorno d’oggi. L’Arte, in base alla vostra esperienza riesce a cogliere meglio le istanze degli adulti o dei giovani?
In base alla mia esperienza personale, parlare di Arte nelle sue varie forme espressive è di per sé una fonte di giovinezza infinita. L’Arte non ha Tempo, supera il Tempo, lo fa suo e non se ne fa impossessare. E guarda caso, nella Associazione da me fondata con altre poche persone dotate di grande coraggio e spirito di iniziativa, i giovani sono la netta maggioranza.
Ogni volta che abbiamo organizzato eventi di natura pubblica, i giovani sono stati la forza motrice delle nostre attività.
Questo è quanto accaduto con la Prima Rassegna d’Arte “Progetto Cube” tenutasi nei giorni tra l’11 ed il 13 luglio 2008, è accaduto anche con la presentazione del catalogo fotografico “Livin’ in BKK. Everyday Life in Bangkok between modernism and tradition” del giornalista, photoreporter e saggista Francesco Tortora tenutasi nella splendida sede di “Casa Vermiglia” lo scorso 21 settembre 2008, con grande seguito e successo.
E’ accaduto anche con il Progetto Cube dedicato alla Donna e che si è svolto nei giorni tra il 28 ed il 29 marzo 2009. Come accade nella strutturazione ed attuazione degli eventi di natura spiccatamente sociale come la lotta alla violenza sulle donne. E come accade regolarmente con il Concorso Fotografico “Momenti d’Estate”.
I giovani sono il vero motore di tutto nel nome dell’Arte. Perché essa consente l’espressione della loro energia libera e pulita, vera e trasparente, più intima e creativa.
Ed io mi sorprendo sempre del loro seguito e della loro presenza. Allo stesso tempo, la presenza dei giovani è gran parte delle spiegazioni al perché io mi dedichi anima e cuore all’Accedemia Cube Art.
Ritenete che si possa trattare di un evento che avrà una sua ciclicità nel tempo? Prevedete insomma che si svolgerà anche nei prossimi anni?
Accademia Cube Art è nata da poco ma ha già fatto valere la sua presenza e non solo nell’ambito siciliano, visto che già pensiamo di proiettarci nel contesto più esteso del Mediterraneo ed abbiamo anche sinergie con altre associazioni culturali e sociali che hanno sede in altre regioni, come accade con l’Associazione Culturale “Terra Mater” e la Onlus “Dialogo” per la multiculturalità, associazioni entrambe, queste ultime, operative nel Lazio. In realtà, quando noi pensiamo a manifestazioni come la “Festa dell’Arte” innegabilmente speriamo che diventino momenti ciclici e costanti nella vita della nostra città, questo consentirebbe la pianificazione, un dialogo più continuatito conle Istituzioni e gli sponsor ed infine potrebbe trasformare Roccavaldina in un polo attrattore di tipo più famoso ed esteso nell’ambito culturale, un ambito che evidentemente non ha confini di alcun genere, l’Arte non ha colore di appartenenza o conflittualità di altro genere al proprio interno. Anzi, l’arte in generale è uno dei modi migliori per superare le barriere. E diciamo che da tutti questi punti di vista, la ciclicità delle manifestazioni curate dalla nostra Acssociazione, potrebbero essere occasione di sviluppo e successo per l’intera cittadina, il che sarebbe un bell’ulteriore traguardo per Accademia Cube Art.
Tratto da http://www.culturalnews.it/dettaglio.asp?id=13834
E' in via di ultimazione la preparazione dell'evento culturale intolato "Festa dell'Arte" che si terrà tra il 16 ed il 17 maggio a Roccavaldina (Messina).
In qualità di Presidente di Accademia Cube Art, Associazione che ha curato l'intera manifestazione nei suoi dettagli, può raccontarci quali sono state le difficoltà maggiori incontrate in tal senso?
Parlare di Arte al giorno d’oggi è alquanto complesso, soprattutto se lo si fa fuori dal circuito merantilizio e se lo si fa in maniera del tutto spassionata in nome dell’Arte stessa.
In secondo luogo è difficile parlare di Arte perché generalmente si ritiene che in epoca di crisi economica, l’Arte sia un lusso che non ci si può permettere. Il che è profondamente errato: l’Arte, tutta l’Arte,
è un modo per re-interpretare la realtà, non fuggirla ma viverla con una differente pienezza.
Da questo punto di vista l’Arte è tanto di quello di cui abbiamo bisogno in questi tempi difficili.
Lo Spirito è quello che ci fa andare avanti ed esso nulla a che fare col denaro, nella sua più intima essenza. Per quanto riguarda gli aspetti organizzativi, solitamente è il linguaggio della burocrazia quello che più ci si oppone nell’organizzare eventi di natura culturale e con valenza sociale quale quello strutturato da “Accademia Cube Art”.
Nel nostro caso, però possiamo dirci fortunati, vista la grande disponibilità del Comune di Roccavaldina nel metterci a disposizione la prestigiosa sede di Casa Vermiglia.
Ci rendiamo conto che solitamente si deve lottare contro il linguaggio della burocrazia fatto di permessi, timbri, autorizzazioni più o meno negate più o meno concesse.
Poi vi è anche la questione del reperimento degli sponsor,
perché gli eventi culturali si possono realizzare in Italia solo grazie al sostegno materiale e tangibile degli sponsor i quali però spesso latitano. Ma questo è tutt’un altro discorso.
Generalmente si riscontra che le Istituzioni locali e l’apparato culturale della propria terra raramente sono recettivi sulle tematiche che riguardano la produzione artistica.
Diciamo che si tratta di un male comune a tutte le associazioni che operano in questo settore, le quali operano il più delle volte con tono volontaristico.
In che modo Accademia Cube Art si rapporta con la questione dell’approvigionamento dei fondi a sostegno delle vostre attività?
Non nel nostro caso: il Comune di Roccavaldina si è sempre dimostrato disponibile nei nostri confronti.
Nel corso di alcuni dialoghi avuti con il Sindaco in persona e con alcune figure istituzionali variamente coinvolte nel settore della vita pubblica ed amministrativa della città, abbiamo riscontrato numerosi punti di incontro.
Allo stesso tempo, però, sono proprio le Istituzioni cittadine a sottolineare che fondi da destinare agli eventi di natura culturale pubblica sono scarsi o inesistenti.
Da qui la necessità di rivolgerci al settore privato. Qui però la difficoltà è di natura duplice: da una parte la situazione di crisi economica di cui parlavo poc’anzi. E poi vi è la difficoltà di farsi capire: l’Arte può essere una risorsa.
Se gli eventi di natura culturale prendono piede, incentiviamo il turismo, qui da noi verrebbero più persone, vi sarebbe più gente nei locali, nei ristoranti e negli alberghi, tanto per fare degli esempi.
Basti vedere quello che è accaduto nel Salento, in Puglia, a Melpignano, un centro abitato di pochissime persone che -con grandi sforzi e negli anni- è diventata la “Capitale” della “taranta” a livello internazionale, spingendo i giovani in massa ed i turisti più in generale ad andare in quella cittadina a seguire un evento che ora ha rilevanza mondiale.
Potrebbe sembrare una domanda retorica ma non lo è, viste certe affermazioni che si fanno sul mondo giovanile, al giorno d’oggi. L’Arte, in base alla vostra esperienza riesce a cogliere meglio le istanze degli adulti o dei giovani?
In base alla mia esperienza personale, parlare di Arte nelle sue varie forme espressive è di per sé una fonte di giovinezza infinita. L’Arte non ha Tempo, supera il Tempo, lo fa suo e non se ne fa impossessare. E guarda caso, nella Associazione da me fondata con altre poche persone dotate di grande coraggio e spirito di iniziativa, i giovani sono la netta maggioranza.
Ogni volta che abbiamo organizzato eventi di natura pubblica, i giovani sono stati la forza motrice delle nostre attività.
Questo è quanto accaduto con la Prima Rassegna d’Arte “Progetto Cube” tenutasi nei giorni tra l’11 ed il 13 luglio 2008, è accaduto anche con la presentazione del catalogo fotografico “Livin’ in BKK. Everyday Life in Bangkok between modernism and tradition” del giornalista, photoreporter e saggista Francesco Tortora tenutasi nella splendida sede di “Casa Vermiglia” lo scorso 21 settembre 2008, con grande seguito e successo.
E’ accaduto anche con il Progetto Cube dedicato alla Donna e che si è svolto nei giorni tra il 28 ed il 29 marzo 2009. Come accade nella strutturazione ed attuazione degli eventi di natura spiccatamente sociale come la lotta alla violenza sulle donne. E come accade regolarmente con il Concorso Fotografico “Momenti d’Estate”.
I giovani sono il vero motore di tutto nel nome dell’Arte. Perché essa consente l’espressione della loro energia libera e pulita, vera e trasparente, più intima e creativa.
Ed io mi sorprendo sempre del loro seguito e della loro presenza. Allo stesso tempo, la presenza dei giovani è gran parte delle spiegazioni al perché io mi dedichi anima e cuore all’Accedemia Cube Art.
Ritenete che si possa trattare di un evento che avrà una sua ciclicità nel tempo? Prevedete insomma che si svolgerà anche nei prossimi anni?
Accademia Cube Art è nata da poco ma ha già fatto valere la sua presenza e non solo nell’ambito siciliano, visto che già pensiamo di proiettarci nel contesto più esteso del Mediterraneo ed abbiamo anche sinergie con altre associazioni culturali e sociali che hanno sede in altre regioni, come accade con l’Associazione Culturale “Terra Mater” e la Onlus “Dialogo” per la multiculturalità, associazioni entrambe, queste ultime, operative nel Lazio. In realtà, quando noi pensiamo a manifestazioni come la “Festa dell’Arte” innegabilmente speriamo che diventino momenti ciclici e costanti nella vita della nostra città, questo consentirebbe la pianificazione, un dialogo più continuatito conle Istituzioni e gli sponsor ed infine potrebbe trasformare Roccavaldina in un polo attrattore di tipo più famoso ed esteso nell’ambito culturale, un ambito che evidentemente non ha confini di alcun genere, l’Arte non ha colore di appartenenza o conflittualità di altro genere al proprio interno. Anzi, l’arte in generale è uno dei modi migliori per superare le barriere. E diciamo che da tutti questi punti di vista, la ciclicità delle manifestazioni curate dalla nostra Acssociazione, potrebbero essere occasione di sviluppo e successo per l’intera cittadina, il che sarebbe un bell’ulteriore traguardo per Accademia Cube Art.
Tratto da http://www.culturalnews.it/dettaglio.asp?id=13834