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ACCADEMIA CUBE ART |
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Gli Artisti dell'Accademia Cube Art
Immensamente di talento e di un pittore di grande esperienza, PEDNÒ presenta allo spettatore con una tela lucidato il cui soggetto è la seducente come la sua tecnica. I suoi quadri sono pieni di dramma, un acuto senso mediante l'uso di alto contrasto tonale e di chiaroscuro. Il movimento è fondamentale per le composizioni. Le figure nei suoi ritratti intimi sono dipinte con la pelle liscia e luminosa che sembra irradiarsi dalla superficie della tela, mentre tra questi aerei buon pennellate sweep pelle tumultuosa di capelli, striati, impasto, appassionato. I personaggi che popolano le opere PEDNÒ sono assunte dalle esperienze delle persone che incontra ogni giorno nei club, nei bar, nei ristoranti.
Dopo aver lavorato come hair stylist per molti anni, una sfilata di volti visualizzazione di ogni emozione, ogni sfaccettatura dell'umanità fugacemente passare attraverso il suo mondo.
PEDNÒ sottolinea questa diversità, il movimento, i corpi, i volti in modo che sembrano saltare dalla tela e coinvolgere lo spettatore in un modo che fa dimenticare che essi sono dipinti. Egli è affascinato dalla bellezza e della stiva ha-ha intenzionalmente seduce con la sua visione di trarre in numero sempre crescente di persone che si relazionano in modo potente per il suo lavoro. Un nuovo arrivato eccitante la scena artistica di New York, PEDNÒ attualmente vive e lavora a Montreal.
http://stevegray.com.au/blog/pedno/
http://www.artisspectrum.com/Artist-Profiles/Volume-22/pedno.html
Gianluca Moretto
Gianluca Moretto...nato
a Bassano del Grappa..sente sin da piccolo
Antonio Saponara
Il mio cuore è la
tela su cui ho dipinto il tuo volto,
Claudia Costa
Nunzio Gringeri
Antonino Rizzo
Il suo stile artistico è in continua sperimentazione e predilige quali modelli di riferimento alcune delle avanguardie artistiche del Novecento, come l’espressionismo astratto americano e la Pop Art. Ciò che gli piace, e in cui riesce meglio, è utilizzare, confrontare e provare tecniche e materiali differenti (anche contemporaneamente). Cerca di non limitarsi a fare pittura o decorazione, ma di integrare nei propri lavori tutte le conoscenze e i procedimenti tipici di altre arti (fotografia, scultura, ecc.). In particolare sfrutta spesso le tecniche del collage e del decollage (rifacendosi in parte a Mimmo Rotella) come base per i suoi lavori pittorici, che vogliono richiamare l’arte materica, il dripping di Jackson Pollock, lo stile di Emilio Vedova e di Mario Schifano, gli effetti grafici della Pop Art,.
Antonino Busa
Antonino Busà nasce a Messina il 31 ottobre 1989. Fin da piccolo dimostra spiccato senso pratico e un’innata attitudine all’osservazione degli aspetti più curiosi della realtà che lo circondano. Questa curiosità, sempre più marcata e varia con il progredire negli studi, diventa ben presto qualcosa più di uno scopo e di un traguardo: è pulsione e costante ricerca del nuovo. È durante la breve quanto timida parentesi del biennio liceale, scientifico e per conseguenza d’impostazione e metodo rigorosi, che si fa strada in lui l’amore per l’astratto, per il non-composto, l’inorganico: il disegno geometrico diventa ai suoi occhi propensione alle immagini, la letteratura un’evasione dall’ordinario, la scienza naturale un’altra e riscoperta forma di linguaggio. L’approdo, nel settembre 2005, all’Istituto d’Arte “Ernesto Basile” di Messina segna la svolta decisiva per la formazione dell’artista. Materia di studio e interessi dello studente si trovano finalmente a compenetrarsi in una armonia tangibile: dal reciproco completamento ne diviene maturazione di temi e forme della pittura, dall’applicazione pratica degli studi ne diviene abilità, dalla costanza dello studente cresce la capacità dell’artista Sotto la guida del Prof. Demetrio Scopelliti la scienza visiva e l’osservazione viva del reale affinano la concezione pittorica dell’artista, e l’ampiezza nella visione del quotidiano fortifica la percezione dell’indefinito, del sovrapposto, del “ disutile necessario”. È dell’anno scolastico 2007/08 il felice conseguimento del diploma in Decorazione Pittorica. Negli ultimi mesi del 2007 il rapporto con l’Arte si fa più intenso e, passando da privato a pubblico, anche più diretto. È di quest’anno il premio 1° Classificato all’estemporanea “La zona falcata vista dalla passeggiata” organizzata dall’Associazione ONLUS di Messina. È ancora della fine del 2007 il premio 1 Classificato alla 23° Extemporanea di pittura di Camporotondo Etneo organizzata dalla “Proloco di Camporotondo Etneo”. Nel maggio 2008, sempre sotto la scrupolosa guida del Prof. Scopelliti, ha inizio la collaborazione e la partecipazione a diverse mostre ed eventi culturali della città di Messina. È d’inizio mese la partecipazione alla mostra collettiva “1° Rassegna Mostra d’Arte” organizzata dall’Associazione Culturale “Cube Art”. Ancora nei primi mesi del 2008 si segnalano la partecipazione alla mostra collettiva “Il ritratto da Antonello da Messina a Schiele e Bacon” presso la Galleria d’Arte “Orientale Sicula” (Messina) e il premio 1° classificato alla extemporanea “ARTEINCENTRO 2008” organizzata dall’associazione culturale “Messina Web”. È tuttavia nel corso del periodo seconda metà 2008-prima metà 2009 che esperienza di vita ed esperienza professionale dell’artista si incontrano nel comune terreno della piena realizzazione. L’occasione è data dalla frequentazione, tuttora in corso di svolgimento, dei corsi universitari presso l’Accademia delle Belle Arti di Venezia: ai rudimenti del mestiere si innesta senza traumi la cultura accademia più elevata nel settore, e il respiro dell’Arte, non più costretta entro i rigidi confini regionali, diventa internazionale. La prosecuzione dei rapporti con la terra d’origine porta ancora a importanti partecipazioni a carattere regionale e provinciale. Sono della prima metà 2009 la partecipazione alla mostra collettiva “Arte in Corso” presso il Palazzo delle Bandiere-Palazzo Zanca e la partecipazione alla mostra collettiva “Festa dell’Arte” organizzata dall’associazione culturale “Cube Art” entrambe svoltesi a Messina. All’attuale frequentazione accademica si deve invece la partecipazione alla mostra collettiva “Nuove Figure 3” organizzata dall’Accademia delle Belle Arti di Venezia, con un particolare apprezzamento di critica. Esperienza fondante maturata nel contesto veneziano è stato il contributo offerto in sede di allestimento all’opera dell’artista Tomas Saraceno, in occasione della Biennale ospitata come di consueto dal capoluogo veneto. L’intesa con il Saraceno ha portato alla richiesta da parte di quest’ultimo di un’ulteriore collaborazione in ambito ancora una volta internazionale, in concomitanza con la 53° Esposizione Internazionale d’Arte “Making Worlds”. Primo concreto frutto di questa preziosa collaborazione è stato la realizzazione di un Workshop allestitivo appositamente immaginato per la presentazione dell’opera del Saraceno all’Esposizione “Making Worlds”.
A coronamento della rapida ascesa che la tecnica di Antonino Busà sta copiosamente dimostrando, peraltro supportata dai riscontri favorevoli della critica, si deve la momentanea permanenza, che sarà compiuta nell’arco di un trimestre (agosto-ottobre), in Germania, a Francoforte, presso l’Atelier Frankfurt, a stretto contatto con Saraceno e numerosi altri artisti di fama internazionale.
Sono davvero molti a tutt’oggi i “modelli casuali” occorsi all’artista per l’espressione del suo talento pittorico, fotografico ed iconografico in genere: uomini e donne, ragazzi e ragazze della provenienza più varia, talvolta, come in occasione del celeberrimo Carnevale veneziano, persino turisti, italiani e stranieri, e “gente della strada”. In numerose opere di Antonino Busà compare il suo equivalente dell’Uomo Contemporaneo: è sotto il colore, lì dove appena s’intravede, oltre se stesso e ancora vivo. Ma questa sarebbe già un’altra storia: la storia dell’Arte Universale di cui confidiamo Antonino Busà potrà essere un testimone innovativo e sempre presente. Articolo di Luca Militello
Beccari Fabrizio Nestori
Nasce il 1964 a Torino, ha
studiato sia presso il Liceo Classico sia presso il Liceo Scientifico
dove consegue la Maturità a pieni voti. Studia anche Informatica e
Scienze Naturali (in entrambi i casi presso la Facoltà Universitaria di
Torino). Per nove anni è stato proprietario e gestore della Libreria
Archeoteca (Libreria Archeologica Torinese) a Torino, nei pressi del
Museo Egizio. E’ uno scrittore incline nel prediligere temi inconsueti e
fantastici (letteratura onirica, giallo comico, fantascienza) ma con uno
spirito poliedrico che gli consente di toccare quasi tutti i generi
letterari, poesia compresa. Ha al suo attivo più di seicento racconti e
numerosi romanzi mai pubblicati. Una delle sue opere (una commedia) è
attualmente in lizza per il premio “Teatrando” della Regione Piemonte.
Antonio Amato
Antonio Amato nasce circa 26 anni fa a Milazzo, e questo cambierà la sua vita per sempre. E’ meno banale di quanto sembri per chi, come lui, affonda radici e non le tradisce. Se non fosse nato in quell’abbraccio di mare, non si sarebbe portato dentro la sua naturaleinquietudine; se non fosse nato in quella terra, non ne avrebbe ereditato il calore e la dolcezza. tutto nelle sue foto: gli scogli e le maree, la misura e la dismisura, l’orgoglio e la passione. Lui è fatto di sorrisi illuminanti e tristezza che vela gli occhi, di entusiasmo e curiosità. Antonio ama viaggiare ma non porta se stesso in giro per il mondo, lascia che sia questo ad entrargli dentro e lasciare traccia. E’ fatto di immagini: di luci calde e dettagli sorprendenti, di vertigini e simmetrie, di ombre e profili, di atmosfere sospese. Applica alla realtà un filtro e regala la sua visione del mondo: i suoi scatti sono compendio e dimostrazione di questa magia rara. Inizia a fotografare in analogico, a sperimentare macchine diverse, ad amare gli scatti meditati e il sottile piacere della carta lucida: un amore che non svanirà. Poi la sua esperienza si arricchisce e alla pellicola si affianca il fascino del digitale. Una nuova macchina fotografica, nuove prospettive, nuove potenzialità: cambiano i tempi ma non i modi. Antonio fotografa con intensità e leggerezza, ed è la sua migliore virtù. L’intensità di chi scatta con la mente, prima che con gli occhi; la leggerezza di chi scatta perché non può fare altrimenti. Le sue foto sono visibili qui: http://www.flickr.com/photos/antonionemoamato/ Recensione di Giada Divisato
Maurizio Pandolfo
Federica Fornaio
Gioacchino Loporchio
Giovanni Longo
Giovanni Longo (Locri RC,
1985), è un giovane e promettente scultore, il legno per concretizzare la libertà ultraterrena.
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