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ACCADEMIA CUBE ART |
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MUSICA Concerto di Ligabue Stadio San Filippo Messina 24\07\2010 Con le foto realizzate da Maurizio Pandolfo e Claudia Costa.
Musica Rubrica curata da Lara Calistri 19 Luglio 2009 Recensione sulla band Outcry
Gli Outcry,una band proveniente da Trento di influenze melodic death metalcore,sul sito http://www.myspace.com/metaloutcry lasciano a disposizione degli amanti della musica metal tre canzoni tratte dal loro nuovo singolo. La prima canzone,"Unreal Reality", si apre con uno sfondo vagamente elettronico per sfociare in un'alternanza tra giri musicali lenti e potenti e sonorità strumentali graffianti e velocissime, degne di un genere death metal non molto melodico. L'accompagnamento musicale ricorda molto lo stile thrash metal dei Destruction. Il contorno perfetto di questa canzone è la straordinaria abilità della voce a creare una fusione tra tonalità alte e pulite,growling non troppo profondi e tonalità screaming:in altre parole,questo pezzo musicale è un esperimento perfettamente riuscito di fusione tra death metal( però non melodico) e metalcore. Nella canzone successiva,"Box of the human souls", non ci sono sfondi e nemmeno tanti sofismi musicalmente decorativi:solo giri musicali al massimo della loro velocità in un accompagnamento che ha influenze strettamente metalcore una voce ruvida, graffiante che ricorda moltissimo lo stile death metal che,stavolta,alterna solo tonalità growling e screaming.Nell'ultima canzone "Last kiss", l'alternanza dei giri musicali è molto più marcata e penetrante e l'alternanza growling-screaming della voce è sempre l'asso nella manica di questo gruppo. Ad un certo punto compare una voce melodiosa e bassa, ma dopo un pò si ritorna sempre a quella voce particolare che distingue questo gruppo da altri gruppi pseudo-metalcore e a quelle sonorità strumentali che rendono questa fusione tra due generi metal titanici: death metal e metal core. Ottime canzoni che donano molto onore a questa band. Un bel nove tondo tondo non glielo leva nessuno.
1 maggio 2009 Recensione sui Dark Veneris
I Dark Veneris,gruppo gothic metal proveniente da Padova,hanno messo a disposizione degli amanti del metal, sul sito www.myspace.com/darkveneris, tre canzoni: nella prima canzone,Melanchonic, l'accompagnamento è composto da un'alternanza di giri musicali potenti e melodici, l'unico elemento funzionante della canzone. La voce è troppo artificiosa e spesso,in quest'ultima,si capta la pretesa di arrivare a note che non le appartengono pur di imitare la voce dell'ex-cantante dei Nightwish, Tarja Turunen.In alcuni momenti della canzone si avvertono delle emissioni di voce che vogliono catapultarsi al disperato tentativo di fare dei growling che,in realtà, sembrano dei rutti e non sono per niente consoni allo stile della canzone. Anche nella canzone successiva, Silence, la situazione è la stessa: growling inutili e mediocri e una voce in cui,spesso, si denota la fatica al raggiungimento di determinate tonalità. Anche qui l'accompagnamento non è niente male. La situazione peggiora nell'ultima canzone, Dream to believe, che ha difetti da tutte le parti: l'accompagnamento è molto spoglio e privo di grinta,la cantante prosegue nel suo calvario vocale alla ricerca di note irraggiungibili. L'unico elemento positivo è il rispetto dello stile della canzone,che prevede l'eliminazione di inutili pseudo-growling. Nel disperato tentantivo di imitare i Nightwish, questa band introietta molti difetti in ogni singola canzone. Le canzoni gothic metal devono essere ben fatte e pure nel loro stile anche nella loro semplicità, senza introduzioni inutili come dei growling altamente mediocri che richiamavano molto vagamente il genere black metal. Questa band ha moltissima strada da fare ed alcuni cambiamenti da introdurre perchè queste canzoni hanno più difetti che pregi.
27 marzo 2009 Recensione sui Rachels Coven
I Rachels Coven,gruppo musicale proveniente dal West Virginia (Stati Uniti) di influenze maggiormente heavy metal e vagamente epic metal, mettono a disposizione degli amanti del metal quattro canzoni sul sito www.myspace.com/rachelscoven quattro canzoni. Nella prima canzone, Reign, l'inizio viene introdotto da una serie di giri musicali paranoici seguiti successivamente da strepitosi assoli. Questo incipit musicale ci riporta mentalmente ad atmosfere oscure ed epiche,accentuate anche da una voce vocalmente virtuosa e graffiante. In alcuni momenti l'accompagnamento ci introduce,attraverso la sua potenza musicale, all'apice di un'angosciosa oscurità ed è,spesso,costellato di assoli. Qui si può sottolineare una forte alternanza di ritmi musicali paranoici e assoli di chitarra. Nella seconda canzone, Scarlet Night, l'accompagnamento si apre ad una serie di giri musicali profondi, penetranti e veloci che sfociano in potenza sonora ed assoli fuori dal comune per tutto il corso dell'accompagnamento. Qui si osserva un'atmosfera di caos e l'accompagnamento musicale sembra essere completamente deflorato da una voce acutissima e graffiante. Invece la canzone seguente, Straight between the eyes, sfocia in influenze strettamente heavy metal. La voce, come sempre, è potente e acuta,e si alterna tra tonalità ruvide e graffianti e tonalità acute. Anche nell'accompagnamento i giri musicali,soprattutto quelli di chitarra, si fanno più ruvidi,ci sono pochi assoli solo verso la fine della canzone. L'ultima canzone, Night Flyer, inizia con un effetto sonoro non consono a questo sfondo musicale, somigliante ad un'interferenza telefonica, che porta il lancio a velocissimi giri musicali con scarsi assoli. La voce,in questo caso,sembra assumere,in alcuni momenti, tonalità molto tristi e malinconiche, anche se, in questa canzone, ci sono pure momenti in cui la voce prende il possesso di tonalità grintose. L'unico difetto di queste canzoni è la loro estrema somiglianza che rende questo gruppo musicalmente sufficiente. 20 febbraio 2009 Recensione sulla band di Chioggia More Than Human Questa band,con influenze metalcore, black e death metal,mette a disposizione sul sito www.myspace.com/morethanuman8 sei canzoni:nella prima canzone, Unmixed Disturbed Teaser, l’accompagnamento, inizialmente, è ben delineato, poi viene intervallato da giri musicali paranoici e pieni di angoscia e,soprattutto la voce che riesce bene ad alternare le tecniche di screaming e growling, ci riporta, oltre che ad influenze metalcore, anche ad influenze black e death metal. Nella seconda canzone, Dreams never written, si lancia l’inizio in un accompagnamento veloci e in uno screaming di tutto rispetto. Anche qui sorgono le alternanze, oltre che di screaming e growling, anche di giri musicali velocissimi e di giri musicali lenti ma potenti. In alcuni momenti l’accompagnamento è contrastante cono una voce melodiosa e pulita che, a sua volta,si alterna con un growling che lascia il segno. Poi si sussegue un intervallo melodioso da cui sfociano alcuni virtuosismi di chitarra che può praticare solo una persona che sa il fatto suo( come in questo caso). Qui le influenze sono prevalentemente metalcore. La canzone successiva,Broken heart, porta il suo inizio ad uno screaming che sembra squarciare tutta l’atmosfera musicale : nell’accompagnamento prevalgono giri musicali lenti e dotati di molta grinta e l’alternanza tecnico-musicale che contraddistingueva queste canzoni perde molto la sua presenza. Mentre la voce si sussegue sempre nel suo famoso concatenamento tra screaming e growling. Qui regnano lo stile black e death metal. In alcuni momenti lo stile musicale di questo gruppo ricorda molto quello del gruppo Cannibal Corpse capitanato da un grande George “Corpsegrinder”. Nella quarta canzone, Sky is found out again, l’accompagnamento inizia con una serie di giri musicali velocissimi per poi intervallarsi in giri musicali lenti e graffianti. Nella voce si sussegue un dialogo musicale di melodia,growling e screaming. Qui le atmosfere metalcore prevalgono in tutta la linea, sia nell’accompagnamento che nella voce. Alla fine della canzone,la voce sembra sfociare in un infinito screaming. Nella prossima canzone, Silence, si comincia con la tecnica vocale dello screaming e l’accompagnamento inizia sempre con velocissimi giri musicali che,in alcuni momenti, insieme alla voce, sembrano fondersi in un’agonizzante e malinconica melodia, da cui sfocia un vortice di giri lenti e potenti. In alcuni momenti la voce torna anche alla tecnica del growling. La fine della canzone viene adornata di atmosfere musicali black e death metal. Nell’ultima canzone, Bitch, l’accompagnamento concatena le alternanze tra giri musicali veloci e lenti e potentissimi e così anche nella voce tra la tecnica vocale dello screaming e del growling. In tutta la canzone le atmosfere black e death metal prevalgono in misura maggiore. Uno dei pochi gruppi metalcore che hanno saputo fondere questo genere al black metal con ottimi risultati,e non è poco, dato che esiste una scarsissima quantità di gruppi che sanno fare un buon metalcore e ancor minore di gruppi metalcore che sanno fondere questo genere con altri generi di musica metal. Ottime canzoni che rendono una band ottima da tutti i punti di vista in ambito musicale.
27 Gennaio 2009 Recensione sulla band milanese Looking for a name Questa band,che ha più influenze rock/epic metal che progressive (l’unico elemento che,forse,gli rende questa etichetta è la larga durata delle canzoni,ma nulla di più),mette a disponibilità dei fan di questo genere cinque canzoni che si possono ascoltare sul sito www.myspace.com/l4an. Nella prima canzone,”Tetragram Part 1”, l’accompagnamento inizia con una serie di assoli, il cui virtuosismo ricorda molto il nota chitarrista Malmsteen. Nell’accompagnamento si crea un’alternanza tra sonorità melodiche e potenti che ricordano molto lo stile epic metal. La voce è dotata di una tecnica sublime che riesce ad alternare le tonalità basse ed acute. Questa canzone trasmette una triade di malinconia,forza e dolore. Nella seconda parte della canzone,che,ovviamente,s’intitola “Tetragram Part 2”, c’è una scarsità di assoli. L’accompagnamento è un po’ più melodico e la voce qui mostra tutta la sua padronanza ed un talento molto fuori dal comune. Qui le influenze epic metal si mescolano molto al rock classico stile anni settanta,un connubio che è riuscito molto bene in questa canzone. Nella canzone “Water suite”,l’accompagnamento inizia con una nuova componente strumentale e melodiosa composta dalle sonorità della tastiera(che accompagneranno tutta la canzone) a cui si susseguono una serie di assoli ben fatti e molto frequenti e qualche giro di flauto. In determinati momenti la voce e l’accompagnamento assumono i toni di malinconia e di grinta. Nella terza parte,”Tetragram Part 3”, l’inizio dell’accompagnamento ci inganna perché sembra che inoltri l’ascoltatore in uno stile musicale simile alla musica jazz,e,invece, ci inoltra in uno stile di metal malinconico,grintoso e paranoico che solo i milanesi Looking for a name sanno ben fare a modo loro. Nella parte finale,”Tetragram Part 4”,si ritorna,all’inizio dell’accompagnamento,agli assoli perfetti e ad una voce che,nei suoi acuti e nelle sue tonalità basse,sfoga il suo virtuosismo. E qui regna di nuovo l’alternanza di melodia e potenza. L’unico difetto è l’evidente taglio attuato alle canzoni che mette l’ascoltatore in una posizione interdetta e interrotta,ma,a parte questo,questa band è destinata a fare grandi progetti in ambito musicale,un gruppo veramente eccezionale a cui un nove non glielo leva nessuno
Recensione sulla band romana Notanumber Questa band proveniente da Roma,con influenze prevalentemente crossover e minime di metal,mette a disposizione nel sito www.myspace.com/notanumber0 due canzoni:la prima canzone,the great storm upon us, dispone di un accompagnamento musicale niente male, composto da un’alternanza molto azzeccata di potenza e velocità ma la voce,in questo contesto, è costituita da un susseguirsi di solite combinazioni tra la voce pulita ed acuta ed il growling che ricorda vagamente lo stile musicale di gruppi come gli Slipknot,System of a Down,Linkin Park e P.O.D. Nella seconda canzone, Follow the raven, la fusione tra la musica metal e quella crossover non funziona per niente. L’accompagnamento musicale, anche se come al solito e ben costruito e coordinato, ha perso la grinta di cui ne ha solo un vago ricordo in alcuni momenti: qui la voce mostra tutte le sue competenze ed abilità, ma non sono molto consone con lo stile della musica metal. E dunque, sulla base dell’ascolto di queste due canzone,mi sembra un po’ inappropriato scrivere sul sito che ho indicato prima che questo gruppo ha uno stile metal/thrash/hardcore, se questo gruppo era intento a creare una fusione tra il thrash metal e hardcore, non è riuscita molto bene. Band tecnicamente promettente ma piena di difetti fino al collo.
Recensione sulla band spagnola Konfessor: Di influenze thrash metal,questo gruppo ha messo a disposizione quattro canzoni,per tutti gli amanti del metal,sul sito www.myspace.com/konfessor . Per capire maggiormente il loro stile musicale basterebbe ascoltare canzoni come ICK, in cui si fanno subito strada sonorità graffianti, accattivanti, potenti e paranoiche accompagnate da una voce che squarcia mentalmente questo sfondo sonoro attraverso il suo contesto vocale totalmente costellato di tonalità bassissime e inquiete alternate a tonalità talmente alte da avere la sensazione di sentire scoppiare il microfono. Ma Delirium è la canzone principale che disegna lo stile musicale di questo gruppo,in in cui una voce potentissima e un accompagnamento che crea un’alternanza di sonorità imponenti e lente,strazianti,paranoiche. Questo vale anche per la canzone Lead Grapeshot Fuels Me in cui la potenza e la velocità musicale la fanno da padrona, anche se la voce, tuttavia,i n alcuni momenti perde le sue potenti sonorità. L’eccezione si ritrova nell’ultima canzone di cui parlo, Tales of Amnesia, in cui l’impatto musicale, stavolta, non è subito potente e brutale, ma accresce piano piano nella sua potenza. Qui il cantante sfrutta in minor misura la potenza e la grinta della sua voce in alcuni momenti per dar spazio ad un’espressione vocale molto più malinconica. Queste canzoni sarebbero più che accettabili se non ci fossero due difetti: il primo,la tendenza continua sia dell’accompagnamento musicale che della voce a cadere nel genere crossover stile System of a Down che in questo caso non combacia molto, anzi è totalmente fuori luogo, il secondo è il finale delle canzoni costituito da un’improvvisa interruzione della canzone che colloca l’ascoltatore in uno stato di incertezza e di orientamento. Comunque una sufficienza piena a queste canzoni è ben meritata.
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