![]() |
ACCADEMIA CUBE ART |
![]() |
|
|
RASSEGNA STAMPA
Riviste che hanno parlato di noi Accademia CubeArt nel nome delle Donne, dei giovani e del Mediterraneo
L’Accademia CubeArt ha fin dalle sue origini alcuni scopi principali cui non ha mai voluto derogare finora: la valorizzazione dei giovani, delle donne, dei veri talenti. Tutto questo nel nome dell’Arte e dell’espressione artistica in generale, anche se altrettanto spesso ha dedicato spazio ed attenzione alla comunicazione ed al linguaggio dei media con tutto l’insieme delle questioni che caratterizzano quest’ambito specifico, pianificando ed attuando la presentazione di libri, di saggistica e non solo di prodotti editoriali che veicolassero intenti poetici o più vicini allo spirito della prosa oppure del romanzo per come lo si intende in senso “classico”.
L’Accademia CubeArt, infatti, si propone di individuare nuovi talenti nell’espressione artistica “tout court” inserendo tra le Arti anche i linguaggi contemporanei della Fotografia o della Musica. Il 2010 quindi sarà anch’esso un anno dedicato alla scoperta dei nuovi talenti prediligendo una strategia ed una filosofia d’azione tipica delle idee e del carattere vitale e passionale della sua Presidente, Antonella Saracino fortemente impegnata non solo nei ruoli già impegnativi di mamma ed imprenditrice ma anche nella sua veste di figura trainante in ambito locale e regionale, compiti altrettanto gravosi, visto che in Italia ancor oggi le Donne sembra debbano lavorare ed impegnarsi il doppio della componente maschile per ottenere il raggiungimento dei propri scopi. Ma non si tratta solo di azione a favore dell’Arte in ambito locale.
Accademia CubeArt, in realtà, studia e progetta forme di sinergie culturali in tutta l’area del Mediterraneo in prevalenza, perché essa risiede nella meravigliosa Sicilia ma anche perché intende rivolgersi con un canale preferenziale verso l’area mediterranea partendo dalle Colonne d’Ercole per finire al Medio Oriente, passando per il Nord Africa e cogliendo tutto intero il cuore d’Europa attraverso la rivelanza di Nazioni “latine quali l’Italia stessa, la Francia e la Spagna.
Ed è proprio questa vicinanza nel “segno” del Mediterraneo e della cultura latina che nel 2010 Claudia Costa, fotografa, dedica il suo più recente operato alla Spagna, con l’intento di descrivere e “raccontare” una Nazione iberica “altra” rispetto a quella raccontata dai fasti delle cronache giornalistiche internazionali oppure –al contrario- differente a prescindere da quella che ci viene mostrata negli ultimissimi tempi, carichi di descrizioni relative ad una Nazione improvvisamente in preda a difficiltà finanziarie e problemi di crisi economica. Nelle foto di Claudia Costa, infatti, si mostra la miseria del vivere quotidiano, l’aspetto più materialista e crudo del costo che viene pagato in tutto il Mondo, sull’altare del cosiddetto “benessere economico”.
Le foto di Claudia Costa ci mostrano quindi quella Spagna che avrebbe potuto essere e che già non-è-più. La Costa in effetti aveva già “sperimentato” la propria personale “cifra” da fotografa intensa, mediterranea, anche nel corso della realizzazione di servizi fotografici comparativi tra festività cattoliche siciliane e festività cristiano-cattoliche spagnole, con lo sguardo a metà strada tra l’incanto ed il rispetto verso il Passato, le Memorie e la grandiosità delle radici culturali del popolo spagnolo e la sua verità attuale, la sua condizione odierna ed altrettanto crudamente disvelata.
Le recentissime devastazioni del territorio mostrateci in modo drammatico in televisione da tempo, a proposito del messinese, dove la famiglia della Costa vive, creano un racconto esistenziale che si condensa nel crogiuolo del Mediterraneo tutto, senza più soluzione di continuità. Da questo punto di vista, il lavoro fotografico della Costa è non solo artistico “in sé” ma diventa interessante anche “per sé”, anche nei suoi risvolti di studio antropologico-culturale e sociologico.
L’Accademia CubeArt intende promuovere nel 2010 anche la “cifra artistica” di Gianluca Moretto, pittore, non solo giovane ma intrinsecamente pervaso di tratti di pittoricità mediterranea (più chiaramente vicina la sua espressione a certi retaggi italiani, in primis Modigliani e Guttuso) nel descrivere i panorami dei sentimenti e dei volti femminili. La corporeità dei ritratti femminili del Moretto, li rende vicini a quelle immagini che nell’antico passato portavano a definire le “donne” (dal latino “domina”) come l’elemento cardine sia della famiglia, sia della società tutta.
Ma vi è anche certa Pop Art più recente, persino il linguaggio fumettistico e della bozzettistica della Moda più affermata nel discorso pittorico di Gianluca Moretto, il che rende tutto intero il suo punto di vista nei confronti delle donne e della pittura più in generale, estremamente interessante sia per i risvolti potenziali nel suo recente futuro prossimo, con la grande curiosità ed attesa che questo comporta nei suoi confronti, sia l’attenzione verso quello che è già oggi.
Corre l’obbligo verso un plauso nei confronti dei componenti tutti della Associazione CubeArt e verso la sua Presidente Antonella Saracino nello specifico, per il loro spirito di “mecenati” dell’Arte, identificando in questa una prevalenza (giustificata e condivisa secondo chi scrive) nei giovani e nelle Donne di tutte le età.
Opera di Gianluca Moretto
Foto di Claudia Costa
Accademia CubeArt, Presidente Antonella Saracino
Articolo tratto da http://www.culturalnews.it/dettaglio.asp?id=16633
|
|||