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                Artista del mese

 

CLAUDIA COSTA

Dove s’incontrano lo sguardo femminile e l’occhio fotografico

  

 


 

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Prosegue la ricerca nella “costruzione” del proprio linguaggio fotografico da parte di Claudia Costa, 22 anni, nata a Milazzo ed ormai cittadina del Mondo sia nella fotografia sia nella vita quotidiana. Claudia Costa studia Progettazione Grafica all’Accademia di Belle Arti di Catania, ha esposto le sue foto e le sue istallazioni durante diverse manifestazioni di tipo culturale e multimediale, in un cross over che è partito dalla difesa della “Street Art” e dei murales, fino alla pianificazione e realizzazione del “Progetto Cube” dove la condivisione delle visioni artistiche è stato uno dei suoi primi “palchi” dove esibire la propria perizia tecnica ed il proprio estro artistico. Quel progetto, come numerosi altri dopo, sono stati concepiti e realizzati attraverso gli intenti della Associazione Culturale “Accademia Cube Art” della quale la Costa è fortemente parte attiva fin dalla sua fondazione, in Sicilia, a Torregrotta, provincia di Messina. Così Claudia Costa ha avviato la propria sperimentazione mettendo a confronto la festa di Sant’Agata, che si svolge a Catania dal 3 al 5 febbraio ed il 17 agosto e la Festa delle Mercé che si svolge a Barcellona dal 22 al 24 settembre. La prima quindi si svolge quindi nella Sicilia Orientale, la seconda nella Spagna Orientale, luoghi di incontro culturali e fotografici nella visione di Claudia Costa.

Accademia Cube Art in occasione dell’8 Marzo ha pianificato in Sicilia un evento culturale con l’apporto di un prestigioso sponsor vinicolo nazionale

 

Dopo la scoperta dell’occhio fotografico col guardare le cose del Mondo, avvenuta quando aveva solo 17 anni in quel di Londra, successivamente la Costa si addentra nella descrizione delle pieghe più intime della “latinità” del Mediterraneo. Nel suo personale racconto, infatti, la Costa sottolinea il rilievo dell’aver conosciuto, proprio attraverso una mostra spagnola, Sebastião Salgado, nel quale entrambe sia la sperimentazione “estrema” del bianco/nero sia la sua più intima anima reportagistica hanno colpito ed affascinato il Cuore e la mente di Claudia Costa, indicando una strada che ancor oggi trova estremamente interessante.

 

E come in Salgado si descrive il triste e talora drammatico destino degli esseri umani che finiscono ai margini dell’esistenza e dei processi produttivi assogettati al Dio Denaro, così nelle foto di Claudia Costa si cerca di mostrare il volto “altro” delle fantasmagorìe mediatiche correnti, oltre le immagini “costruite a tavolino”. Durante un recentissimo viaggio in terra di Spagna, a Madrid,

Claudia Costa ha potuto rilevare ancora una volta lo iato, la differenza, la distanza tra l’immagine “costruita” dai media e dai resoconti di certo linguaggio “turistizzato” e quale sia la reale vita quotidiana.

 

Ne risulta così un ritratto spesso impietoso ma altrettanto crudamente realistico della vita quotidiana madrilena, fatta di gente marginalizzata, poveri derelitti, persone (ribadiamo “persone”) che vivono drammaticamente al di sotto della soglia di povertà. Il bianco/nero fa risaltare la nettezza dello stato delle cose sebbene aggiunga elementi di poesia e di compassione che in verità sono la “cifra” stessa dello sguardo fotografico di Claudia Costa.

 

 

Il recupero dell’utilizzo del Bianco/Nero aggiunge enfasi ma soprattutto rende “eterno” il messaggio più di quanto possano fare le caleidoscopiche cromìe oggigiorno di gran vogasia nella Fotografia sella vita quotidiana. Così come le scene ritratte dalla Costa a Madrid sottolineano la distanza sociale che c’è tra tutto il nucleo storico della città, il suo patrimonio architettonico, urbanistico, economico e visuale rispetto a quello che si svolge nelle strade, nei vicoli poco discostandosi da certa luce al neon di notte o certa luce solare nelle mattinate luminose di una Madrid da cartolina, “raccontata” ad arte per i turisti o che –come tante città latine- si dà con più facilità allo sguardo del turista straniero che la percorre con fare incantato ed affascinato.

 

Le foto faranno parte della progettualità allestita da Accademia Cube Art in occasione dell’8 Marzo, data celebrata in onore della Donna che –insieme con i giovani- costituisce una delle due colonne portanti della Associazione Culturale siciliana.

 

In quel giorno, attraverso l’apporto dell’Azienda Vinicola Ruffino, fondata nel 1877 ed oggi famosa in tutto il Mondo, Accademia Cube Art allestirà spazi dove suoni, sapori, colori ed immagini rimanderanno l’uno all’altro nel nome della Musa Ispiratrice femminile che negli intenti dei componenti del direttivo di Accademia Cube Art è e dovrebbe sempre più essere elemento importante e trainante anche sul proscenio planetario. Sarà così possibile vedere dal vivo le opere esposte di Claudia Costa, la sua sapienza fervida, giovanile ma già profonda in una ragazza già proiettata verso la sua più piena maturità concettuale e nel Pensiero Fotografico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I                   Articolo tratto da http://www.culturalnews.it/dettaglio.asp?id=16701

  Altri articoli sull'artista http://www.culturalnews.it/dettaglio.asp?id=16633

                                    http://www.culturalnews.it/dettaglio.asp?id=9409

   

 

            

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