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ACCADEMIA CUBE ART |
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RUBRICA D'ARTE a cura di Claudia Costa
William Turner nacque a Londra il 23 aprile 1775, La sua infanzia non fu facile poiché fu segnata da prima dalla perdita della sorella Helen che morì dopo essere stata ricoverata in un manicomio ed in seguito la madre, Mary Marshall, che con il passar del tempo diede sempre più evidenti segni di squilibrio mentale, forse in parte aggravato dalla morte precoce della sorella minore di Turner, Grazie all’appoggio del padre Turner si dedicò molto presto alla pittura. Nei primi tempi Turner mostrò un vivo interesse p er l'architettura, ma l'architetto Thomas Hardwick gli consigliò di continuare a dedicarsi invece alla pittura. Si dedicò in particolare allo studio del paesaggio classico tenendo però l'attenzione anche sullo stile dell'epoca, in cui si tendeva a trasfigurare il dato reale in una visione più lirica e personale.
Turner viaggiò a lungo in Europa, visitando la Francia, dove studiò le opere esposte al Museo del Louvre di Parigi, e la Svizzera dove eseguì i primi paesaggi alpini. Visitò varie volte anche Venezia. Con il passar del tempo Turner diventò via via più eccentrico. Aveva pochissimi amici e la persona che frequentava di più era suo padre, che visse con lui per trent'anni, aiutandolo anche nel suo studio come assistente. La morte del padre, nel 1829, fu per lui un colpo durissimo e come conseguenza finì anche per soffrire di periodi di depressione. Non si sposò mai, anche se mise al mondo due figlie. Morì in casa della sua amante Sophia Caroline Booth a Cheyne Walk, Chelsea, il 19 dicembre 1851.
Lo stile …
Il talento di Turner fu apprezzato molto presto. La raggiunta indipendenza economica gli permise di dedicarsi liberamente al suo stile innovativo: le sue opere del periodo della maturità sono caratterizzate da un'ampia varietà cromatica e da una suggestiva tecnica di stesura del colore. Soggetti molto adatti a stimolare l'immaginazione di Turner si rivelarono i naufragi, gli incendi ), le catastrofi naturali e i fenomeni atmosferici come la luce del sole, le tempeste, la pioggia e la nebbia. Era affascinato dalla violenta forza del mare, come si può vedere in Mercanti di schiavi che gettano in mare i morti e i moribondi (1840). Turner si servì di figure umane in molti dei suoi dipinti, da un lato per mostrare il suo amore per l'umanità, dall'altro per evidenziare la sua vulnerabilità e la sua volgarità al confronto con la suprema natura del mondo. Suprema sta ad indicare una natura che ispira soggezione, di una selvaggia grandiosità, un mondo naturale che l'uomo non può dominare, segno evidente del potere di Dio - un tema che vari artisti e poeti dell'epoca stavano affrontando. La luce per Turner rappresentava l'emanazione dello spirito divino e questo è il motivo per cui nei suoi ultimi quadri trascurò di rappresentare oggetti solidi e i loro dettagli, concentrandosi sui giochi di luce riflessi dell'acqua e sullo splendore dei cieli e del fuoco. ("Il sole è Dio" disse poco prima di morire). Le opere …
Le sue prime opere restavano nel solco della tradizione paesaggistica inglese, ma già in Bufera di neve: Annibale e il suo esercito attraversano le Alpi si intravede già l'enfasi che pone nel tratteggiare il potere distruttivo della natura. Il suo caratteristico stile pittorico, ottenuto fondendo la tecnica dell'acquerello con i colori ad olio, si rivelò estremamente adatto a rappresentare la luminosità, e il carattere mutevole ed effimero dei fenomeni atmosferici Negli ultimi anni usò colori ad olio in modo sempre più marcato, riuscendo ad evocare l'impressione della luce quasi pura servendosi di colori brillanti. Un primo esempio dello stile della maturità può essere osservato in Pioggia, vapore e velocità, dove gli oggetti rappresentati sono a stento riconoscibili. L'intensità del colore e l'interesse per le sfumature di luce non solo posero l'opera di Turner tra l'avanguardia della pittura inglese, ma ebbero anche un certa influenza sul movimento artistico francese; gli impressionisti, e in particolare Claude Monet studiarono attentamente le sue tecniche. Alcuni hanno ipotizzato che la grande quantità di cenere presente nell'atmosfera nel 1816, detto anche l' Anno senza estate, creò dei tramonti particolarmente spettacolari e che questi possano essere stati fonte di ispirazione per alcune delle opere di Turner.
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